Diario di scavo

Salita alla montagna

Author: admin/sabato 8 novembre 2014/Categories: Diario di scavo

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Oggi, prima di iniziare il lavoro all’interno della tomba, abbiamo fatto visita a un’altra missione di scavo, un’attività che i team svolgono quando il tempo glielo consente, nell’ottica di un reciproco scambio di informazioni.

Quest’anno la nostra prima visita ci ha portati presso la Missione Polacca, che scava a Deir el-Bahari, diretta dal professor Andrzej Niwinski. Il loro lavoro consiste nel cercare la tomba di Amenhotep I, sovrano della XVIII dinastia divinizzato e adorato dagli artigiani del villaggio di Deir el Medina, che costruirono le tombe della Valle dei Re e delle Regine.

L’opera di scavo è effettuata sulla parete rocciosa dello spettacolare anfiteatro naturale che sovrasta il tempio della regina Hatshepsut, come mostrato nella foto.


Il luogo dove il team polacco sta scavando

Abbiamo deciso di incontrare il direttore della missione di buon mattino, ai piedi della parete rocciosa nei pressi del tempio della regina, e prima di iniziare la faticosa e spettacolare salita, il professor Niwinski ci ha raccontato cosa lo ha portato a intraprendere quello scavo così complesso, alla ricerca della tomba di questo re.


Niwinski con i membri della Missione Canario-Toscana prima di iniziare la salita

Al termine dell’interessante spiegazione che il direttore ci ha dato, ci siamo incamminati per arrivare sullo scavo, un percorso che presenta delle difficoltà e che in alcune parti prevede una vera e propria scalata.


Verso la parete rocciosa

Lo scavo dalla Missione polacca è caratterizzato da un particolare “rumore”: gli operai eliminano i detriti che si sono depositati sul sito oggetto di scavo, gettandoli in un lungo scivolo che discende la parete come un lungo serpente, fino ad arrivare ai piedi del tempio di Hatshepsut. Da lì un camion li trasporta in un altro luogo.

Nicky affronta la scalata di una parete rocciosa

Arrivati alla meta la vista che si è aperta davanti ha ripagato di ogni rischio e fatica: ai nostri piedi il Tempio di Hatshepust e di Montuhotep. Il direttore della Missione ci ha spiegato la metodologia di scavo utilizzata in quell’ambiente molto particolare, che abbiamo trovato molto interessante. Ci ha poi mostrato diversi graffiti presenti in quella parte della parete rocciosa e almeno dieci fori praticati dai ladri in tempi diversi, alla ricerca di tombe da depredare. Abbiamo potuto vedere da vicino gli operai in azione e il difficile compito che quotidianamente svolgono.


Operai che effettuano la pulizia della zona

In questa immagine si può vedere il luogo dove il professor Niwinski ritiene possibile che sia stato sepolto Amenhotep I:



La possibile ubicazione della tomba del re

Siamo grati al direttore di questo interessante progetto per la  gentilezza che ha mostrato verso i membri della Missione archeologica Canario-Toscana. Il nostro augurio è che la sua campagna di scavo si concluda con un grande successo e che la tomba di questo re, ancora sconosciuta, possa essere ritrovata proprio alla fine di questo scavo.


Mila Alvarez Sosa con il professor Niwinski, Direttore del Progetto

 

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